Gioco d’azzardo, alcool e droga: paradisi artificiali illusori e ingannevoli

A "Sulla Via di Damasco" un passato nella droga, emarginazione per colpa dell’alcool e Giovanni, a cui il gioco d’azzardo ha strappato tutto

0
205

Gioco, droga, alcool: dipendenze patologiche e “paradisi artificiali” sono al centro della prossima puntata di “Sulla Via di Damasco” in onda domani su Rai2 alle 08.45 e, in replica sempre su Rai2, mercoledì 14 giugno in terza serata.

Ospite del programma di Mons. Giovanni D’Ercole e Vito Sidoti, Roberto Anteghini: un passato nella droga, intossicato dalla sensazione di una libertà che, dopo un percorso nella Comunità di don Gelmini, si è rivelata illusoria e ingannevole. Scioccante la testimonianza della mamma di Roberto, abbandonata a se stessa davanti al progressivo sfinimento del figlio, tra crisi di astinenza e violenze, fino alla decisione di richiamare il figlio alla responsabilità e alla voglia di vivere.

A seguire, la storia di Mimmo, una vita stretta nella solitudine e nell’emarginazione per colpa dell’alcool: ritroverà un motivo di speranza grazie all’incontro con l’associazione “Alcolisti Anonimi”, recuperando se stesso, gli affetti e la famiglia.

Il viaggio nelle epidemie della modernità proseguirà con la testimonianza di Giovanni, a cui il gioco d’azzardo ha strappato tutto, arrivando a dimenticare che i figli potessero aver bisogno del latte o di un vestito, giocando anche duemila euro al giorno. Grazie all’amore dei figli e all’associazione “Giocatori anonimi” è ritornato a vivere e sorridere.

In chiusura, la testimonianza controcorrente di Francesco, proprietario di un bar di Adria (Rovigo) che ha rinunciato alle slot machines rimpiazzandole con un angolo bimbi, spazio musica e scambio libri. Un esempio di coraggio per contrastare l’idolatria dell’azzardo che distrugge tanti padri e madri.