La fine degli Etruschi, stasera a Cronache dall’antichità su RAI Storia

Stasera su RAI Storia il racconto della fine degli Etruschi; a Cronache dell'antichità il racconto Vulci e Volsinii, 280 a.C. Un giorno d’inverno: gli ultimi Etruschi

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Stasera in tv su RAI Storia Cronache dall'antichità
Stasera in tv su RAI Storia Cronache dall'antichità

Cronache dall’antichità racconta la fine degli Etruschi: con la caduta delle due città di Vulci e Volsinii, l’attuale Orvieto, ultime sacche di resistenza all’avanzata di Roma, il mondo etrusco perde definitivamente la propria autonomia.
A rievocare ed illustrare l’ultimo atto della società etrusca, nel programma tv Cronache dall’antichità stasera alle 21.30 su Rai Storia, è Cristoforo Gorno, nella puntata dal titolo Vulci e Volsinii, 280 a.C. Un giorno d’inverno: gli ultimi Etruschi.
In primo piano nella puntata di questa sera di Cronache dall’antichità, l’inviato nel mondo antico Gorno narra la cronaca dei fatti con la lunga rivalità tra Etruschi e Romani, ma anche i legami tra le due culture, rappresentati nei cicli di affreschi della tomba Francois a Vulci.
Un racconto come sempre arricchito da un esame accurato delle fonti letterarie e iconografiche, scandito da dichiarazioni, frasi famose, virgolettati dei protagonisti ed estratti dai resoconti dei contemporanei.
Non mancano le mappe per ripercorrere, oggi, gli stessi passi compiuti dai protagonisti dei diversi avvenimenti.

A fronte della scarsa conoscenza della lingua etrusca e delle pochissime informazioni indirette derivanti dalle fonti greche e latine, sul mondo etrusco abbiamo una documentazione archeologica straordinaria.
Come riportato da museicivici.modena.it, con il nome Etruschi ci si riferisce tradizionalmente al popolo che visse nel corso del I millennio a. C. in quell’ampia regione affacciata sul mar Tirreno, estesa dal Tevere all’Appennino tosco-emiliano e chiamata dai Romani Etruria, tuttavia l’area di diffusione etrusca giunse a comprendere anche parte della pianura padana e della Campania.
Le origini degli Etruschi – Le origini del processo di formazione della civiltà etrusca si collocano nell’età del ferro il cui inizio è datato attorno al 950 a.C.
Per nessun altro popolo dell’antichità classica si è acceso un dibattito così vivace sulle origini come nel caso degli Etruschi. Le ragioni di questo interesse sono riconoscibili già nella percezione che gli antichi stessi, e in particolare i Greci, avevano di questo popolo, così ricco e civile pur gravitando in un’area periferica rispetto a quella che in età arcaica e classica era il centro del mondo civilizzato (tra il Vicino Oriente e il bacino dell’Egeo).
Questa innegabile diversità ha sollecitato l’attenzione anche della storiografia ottocentesca quando i processi di unificazione nazionale in atto in tutta l’Europa stimolavano l’interesse per le realtà etnico linguistiche antiche come elementi di identità delle nazioni che si andavano costituendo.
Per un lungo periodo gli studiosi si sono schierati su tre tesi legate alle origini degli Etruschi: la provenienza settentrionale, ormai destituita di ogni credibilità, quella orientale e l’autoctonia, che al momento attuale offre i maggiori elementi di credibilità.
Tuttavia è la stessa impostazione del problema ad essere metodologicamente sbagliata perché un fenomeno così multiforme come quello delle origini di una nazione non può essere ridotto a una realtà univoca.
Il benessere della società Etrusca era garantito soprattutto dalle risorse minerarie grazie alle quali gli Etruschi diventarono gli interlocutori privilegiati delle avanzate società dell’Egeo e dell’Asia Minore. Ciò contribuì in modo determinante alla crescita culturale dell’Etruria e all’affermazione di una potente aristocrazia che era in grado di procurarsi raffinati beni esotici. L’affermazione degli Etruschi deriva però anche dal loro grado di potenza militare soprattutto marittima, tale da impedire che colonie greche fossero fondate nel territorio da loro direttamente controllato.

Cronache dall’antichità su RAI Storia

Nel programma tv Cronache dall’antichità, Cristoforo Gorno va alla scoperta dei momenti che hanno segnato la storia antica: un fatto e un luogo per raccontare un mondo.

Cronache dall’antichità: otto puntate di “cronaca”, di fatti storici raccontati nei luoghi dove si svolsero, tra siti archeologici e beni culturali dell’Italia, rispettando le “regole” della cronaca: il chi, il cosa, il dove, il perché e il quando di un determinato avvenimento.

Come un inviato nel mondo antico, Gorno – cronista e conduttore – guida il telespettatore ora dopo ora nei luoghi dell’azione, raccontando anche il contesto in cui quell’avvenimento si è determinato.
Un racconto arricchito da un esame accurato delle fonti letterarie e iconografiche, scandito da dichiarazioni, frasi famose e virgolettati dei protagonisti, ed estratti dai resoconti dei contemporanei. E non mancano le mappe per permettere di ripercorrere, oggi, gli stessi passi compiuti dai protagonisti dei diversi avvenimenti.