Stasera in tv su RAI 5, Il Meridione è davvero così cattivo?

Il Sud Italia è troppo spesso dipinto come terra di criminalità e degrado: rappresentato come una zavorra per il resto d’Italia e come una delle principali cause della mancata modernizzazione del Paese

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Stasera in tv su RAI 5 Lo Stato dell'Arte - nella foto il porto di Bari
Stasera in tv su RAI 5 Lo Stato dell'Arte - nella foto il porto di Bari

A Lo Stato dell’Arte, il programma tv di Rai Cultura, Maurizio Ferraris con i suoi ospiti, Alessandro Laterza e Stefano Cristante, risponderà alla domanda Il Meridione è davvero così “cattivo” come lo disegnano?
Appuntamento quindi a mercoledì 10 febbraio alle 23.15 su Rai 5 con Lo Stato dell’Arte.

Il Meridione è davvero così “cattivo” come lo disegnano? I media nazionali, hanno spesso rappresentato il Sud Italia come terra di criminalità e degrado: il Meridione è sempre stato, e lo è tuttora, rappresentato come una zavorra per il resto d’Italia e come una delle principali cause della mancata modernizzazione del Paese.
Questa rappresentazione del Sud Italia si limita a cogliere dati di fatto, oppure aggiunge ai fatti un’interpretazione che fa di alcuni problemi locali la chiave di lettura di un’intera area geografica?
Il Meridione ha nella cultura e nell’opinione pubblica italiana l’immagine che davvero si merita, oppure è oggetto di processi di semplificazione e di caricatura?
A Lo Stato dell’Arte, il programma di Rai Cultura in onda mercoledì 10 febbraio alle 23.15 su Rai 5, Maurizio Ferraris ne parla con Alessandro Laterza, editore e vice presidente di Confindustria con delega al Mezzogiorno e Stefano Cristante, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università del Salento.
Secondo Alessandro Laterza, il Meridione non è affatto “cattivo”,  anzi,  negli ultimi vent’anni si è dimostrato culturalmente molto vitale e non è vero poi, che sprechi risorse senza progredire. Così come non è vero che sia il regno del lavoro pubblico, visto che il numero di dipendenti pubblici nel sud rientra nella media nazionale; oppure che sia l’epicentro della corruzione e della criminalità organizzata, la quale da tempo ha spostato il suo baricentro al Nord e all’estero.
Anche per Stefano Cristante il Meridione non è “cattivo”, ma non c’è dubbio che venga dipinto così. I media hanno giocato un ruolo di primo piano nel costruire questa immagine, raccontando il Sud in maniera negativa, insistendo quasi esclusivamente sui frames della criminalità e della violenza, rappresentandolo come una zavorra per il resto d’Italia e come una delle principali cause della mancata modernizzazione del Paese.